Chi non la conosce, chi non ha mai avuto modo di assaggiarla o anche solo di sentirne parlare, verrà forse tratto in inganno dal suo nome tanto da essere indotto a pensare si tratti di uno strano liquido caldo servito a tavola a mò di brodino. Mai nome fu più suscettibile di fraintendimenti e interpretazioni non corrispondenti al vero!
L’acquacotta è un piatto tipico della bassa Maremma Toscana, uno di quei “piatti di recupero” a base di pane raffermo (rigorosamente toscano!), uova e verdura, molto gustoso, nutriente e ricco.
Il piatto ha origini contadine, può essere definito come una di quelle pietanze “povere” che venivano preparate con gli avanzi del pasto, per sfamare le numerose famiglie di lavoratori di ritorno dal faticoso lavoro nei campi.
L’acquacotta si può gustare in loco quasi ovunque nella zona di Grosseto e nel mio paese, Magliano in Toscana, ogni anno nel mese di Agosto si celebra una sagra in suo onore.
Se vi ho incuriositi, se siete di ritorno dalle vostre vacanze in Toscana e l’acquacotta già vi manca, se semplicemente avete del pane toscano raffermo in dispensa e non sapete cosa farne… Questa ricetta può certamente fare al caso vostro!
poco aceto da cucina
Affettate le cipolle, tagliate il gambo di sedano a dadini e lasciate rosolare le verdure a fuoco basso in una pentola antiaderente (o,ancor meglio, in un tegame di coccio) in abbondante olio di oliva insieme al peperoncino tritato (o, se non disponete di peperoncino fresco, insieme a poco peperoncino in polvere).
Lasciate cuocere per una ventina di minuti circa, fino a quando la cipolla non si sarà ammorbidita.
Lavate intanto i pomodori, pelateli e privateli dei semi. Tagliateli a dadini e aggiungeteli alla cipolla e al sedano. Continuate a cuocere con coperchio, sempre a fuoco basso, insieme a mezzo litro circa di brodo vegetale, per 1 ora circa. Salate, se necessario.
Preparate intanto le uova in camicia:
Prendete una pentola e riempitela di acqua che porterete ad ebolizione.
Sgusciate un uovo alla volta su di un piattino, facendo ben attenzione a non rompere il tuorlo.
Salate l’acqua in bollitura ed aggiungete un cucchiaino di aceto di vino.
Utilizzando un mestolo di legno, mescolate vigorosamente l’acqua in senso orario o in senso antiorario (come vi risulta più comodo!), in modo da creare un vortice di acqua al centro della pentola. Sempre continuando a mescolare, fate scivolare al centro del vortice il primo uovo. Continuate a mescolare per almeno due minuti: l’albume inizierà ad addensarsi intorno al tuorlo, fino ad assumere il suo caratteristico colore bianco.
Rimuovete quindi l’uovo in camicia dal fuoco con una schiumarola e tenetelo da parte.
Fate grigliare le fette di pane. Sistemate due fette di pane sul fondo di ogni piatto, versatevi sopra l’acquacotta e aggiungete un uovo in camicia ad ogni piatto. Irrorate con un filo d’olio di oliva e guarnite con basilico fresco. Lasciate riposare l’acquacotta per 2-3 minuti prima di servirla. Buon appetito!
11 Comments
Buonissima!!
Alla prossima
Ciao cara, buona la ricetta ma io rimango sempre impressonata dalla bellezza delle tue foto, così perfette, così "pulite"…. brava bravissima
Mi ispira! Non l'ho mai assaggiata, pur avendo frequentato a lungo la Toscana. Mi sembra un piattino pefrfetto per queste serate di "mezza stagione". Copio!
un saluto
simona
Tra poco farò un weekend in toscana,spero di poter provare questo piatto ghiotto!
non lo conoscevo ma mi ha conquistata…poi con i tuoi scatti ancora di più…baci,buon fine settimana:)
anche io la faccio spesso l'acqua cotta, ma dalle mie parti è fatta in maniera completamente diversa. ci sono sempre sul fondo le fette di pane tosato, però poi è la verdura che cambia ed è condita, almeno nel mio caso con un buon olio evo di Canino. ciao e buon week end kiara
che spettacolo la tua acqua cotta!in realta' ha lo stesso nome un piatto che mia suocera(Pugliese)prepara.Pane raffermo ma con un brodo di verdure sopra…non mi piace perche' il pane diventa una pappetta…la tua ricetta invece…da provare!
Gli antichi piatti della tradizione sono sempre molto gustosi e nutrienti, dei veri piatti unici! 🙂
mai mangiata, ma ha proprio un aspetto gustoso, un abbraccio SILVIA
l'acquacotta…buonissima! l'ho mangiata tre anni fa in provincia di grosseto,a pitigliano mi pare.. ed era qualcosa di fantastico!!
complimenti per il blog,è bellissima la home page!!!
ciao, ma che bontà! mi sono unita ai tuoi lettori…passa trovarmi se vuoi e se hai piacere, partecipa al mio contest: http://www.dolcementeinventando.com