La mia esperienza ad Identità Golose tra eccellenze di Sardegna e dolci geometrie

La mia esperienza ad Identità Golose tra eccellenze di Sardegna e dolci geometrie

Una settimana densa di appuntamenti quella che si sta concludendo: si è cominciato con il Foodcamp di sabato 8 febbraio organizzato da Paola Sucato e Ilaria Mazzarotta presso Cucina In di Milano, per la prima volta in streaming grazie all’eccellente contributo dell’amica food blogger Chiara Bettaglio, si è passati per il Food Experience Mondadori (gestito come sempre impeccabilmente dalla redazione di Sale&Pepe), la cui quarta edizione è stata ospitata all’interno del Milano Food&Wine Festival svoltosi nelle giornate di sabato 8, domenica 9 e lunedì 10 al Mico Congressi in via Gattamelata e si è infine approdati ad Identità Golose, il congresso internazionale di cucina che ormai da ben 10 anni si fa irrinunciabile vetrina di nuovi trend alimentari, raccogliendo nella città di Milano alcuni tra gli chef più noti a livello internazionale.

Show cooking, degustazioni, seminari, presentazione di libri, un’ampia area espositiva. Identità Golose è l’occasione giusta per guardarsi intorno, aggiornarsi sullo stato dell’arte a livello nazionale ed internazionale nel mondo del food e, non da ultimo, è un luogo da cui trarre infinita ispirazione.

La mia esperienza ad Identità Golose (hashtag ufficiale dell’evento: IGmi14) inizia martedì 11 febbraio intorno alle 13. Arrivo al congresso in tempo per partecipare ad una degustazione dedicata alle eccellenze alimentari sarde, che mette in luce le straordinarie creazioni di 4 chef isolani: Achille Pinna di Sant’Antioco (Ristorante da Achille), Stefano Deidda di Cagliari (ristorante Dal Corsaro),
Luigi Pomata di Cagliari (Ristorante Luigi Pomata), Roberto Petza di Siddi (Ristorante Sapposentu).
Il piatto che più mi colpisce, per la bellissima composizione cromatica e per l’abbinamento di gusto è il muggine di stagno affumicato su legno di leccio e corbezzolo, accompagnato da mela trempa orrubia (“guancia rossa” in dialetto sardo), petali di cipolle rosa, un delicato formaggio caprino, erbette e mirto.
Degno di nota anche il piatto di Stefano Deidda: un uovo dalla doppia cottura (prima bollito per alcuni minuti, poi fritto) con funghi e ricci di mare, che racchiude in un sol boccone il sapore del mare e della terra.

 

da sinistra, in alto: muggine affumicato di Achille Pinna; uovo mare/terra di Stefano Deidda;
in basso: crema di zucca, seppie e sapori di Sardegna di Luigi Pomata; dolce con biscotti al cioccolato senza farina, arancia e mandorle di Siddi di Roberto Petza
 
Trovarsi ad Identità Golose è un po’ come entrare in un cinema multisala, in cui alla stessa ora sono in programmazione almeno 3 film che vorresti vedere. Ma tocca sceglierne uno solo. Così, mentre nella sala Blu si parlava di pasta con chef nazionali e internazionali, io ho scelto di essere spettatrice di uno dei momenti più “dolcemente”attesi dell’intera manifestazione, l’inno al dolce e al cioccolato celebrato nella Sala Auditorium, sul palco di Dossier Dessert.
Pasticceri italiani e francesi di fama internazionale (Corrado Assenza, Thierry Bridron, Julien Ochando, Giovanni Passerini e Gianluca Fusto) hanno incantato con la preparazione di dolci deliziosi dalle geometrie raffinate, che non hanno mancato di sorprendere per l’uso di ingredienti assai originali, come la patata bianca, viola e americana, utilizzate da Gianluca Fusto per la preparazione del suo Imaginarium, il dolce appositamente studiato, pensato e realizzato per questa edizione di Identità Golose.

Imaginarium di Gialuca Fusto: patate bianche e viola in purea, marmellata di patate americane, crema di cioccolato “biondo” e gelato all’olio d’oliva
 
 
Il dolce di Corrado Assenza è un vero e proprio inno alla Sicilia. Il profumo di agrumi e di giardini di aranci sembra di avvertirli ovunque in sala. Stupisce il suo cous-cous di arancia e, come risultato, il suo dolce è in grado di trasmettere tutto il colore e la solarità di questa bellissima terra.
il dolce di Corrado Assenza
 
Anche senza conoscere il francese, non si può restare indifferenti davanti all’arte di Thierry Bridron e Julian Ochando. Cioccolato e nocciole la fanno da padroni nelle loro realizzazioni, che sorprendono non solo per la ricerca del gusto, ma anche per la loro raffinata geometria.
il dolce di Thierry Bridron
il dolce sferico di Julien Ochando
 
Giovanni Passerini colpisce per la sua spontaneità e simpatia. E, non da ultimo, per la sua rivisitazione del Pain Perdu, un dessert francese che sa di casa e di tradizione, per l’occasione rivisitato in maniera molto personale, attraverso un accompagnamento di aceto di riso aromatizzato alle prugne e di foglioline di shiso.
il dolce di Giovanni Passerini
In attesa di trovarmi nuovamente spettatrice alla undicesima edizione di Identità Golose, chiudo con una frase di Miles Davis, utilizzata da Gianluca Fusto durante la sua interessantissima presentazione: “Talvolta devi suonare a lungo prima di riuscire a suonare come te stesso”.
Come a dire che solo attraverso il confronto e attraverso il “viaggio” fuori da noi stessi ci apriamo ad accogliere stimoli nuovi che si traducono in elementi che, una volta fatti nostri, ci consentono di elaborare un nostro stile personale. Anche e soprattutto in cucina.
 
Le frasi più belle (per me) di Identità Golose:

“Non riesco a prescindere dalla stagionalità. Non solo per la ricerca del gusto migliore, ma anche per un fatto di responsabilità.” Giovanni Passerini“Penso a colori, profumi, consistenze, maturazioni e vado alla ricerca dell’ingrediente perfetto” Gianluca Fusto

“La creatività e l’intelligenza golosa si nutrono di fantasia” Gianluca Fusto


“La creatività è in ciascuno di noi. Per meglio dire, era in ciascuno di noi quando eravamo piccoli. Nei bambini la creatività è un elemento universale. Fra gli adulti è pressochè inesistente. Il grande problema è di riuscire a sapere cos’è accaduto di quest’immensa, universale risorsa umana. Un problema attuale, che costituisce l’oggetto della nostra ricerca” Harold Anderson

2 Comments

  • by Gioia, post on | Reply

    Bellissima esperienza… grazie x averla condivisa con noi!!!

  • by Acquolina, post on | Reply

    un'infinità di esperienze e ispirazioni da sedimentare con calma, bellissimo post!
    felice di averti conosciuto! a presto
    Francesca

Leave a Reply

Your email address will not be published.