Un vasetto di sottaceti è un vasetto di sottaceti. Popola gli affollati scaffali di un supermercato insieme a tanti altri, uno vale l’altro. Questa, per lo meno, è la credenza – più diffusamente popolare – che ruota intorno alla variegata offerta alimentare di cui, in questa parte di mondo, abbiamo la fortuna di disporre quotidianamente.
Ma basta guardare oltre, basta guardare più attentamente, per capire che non è così. Un prodotto vale tanto quanto un altro, solo fino a quando non si comprende cosa si cela dietro la sua produzione.
Ci piace riferirci alla qualità delle materie prime, che è condizione necessaria di bontà, ma non si tratta solo di questo. Dietro ogni “buona” produzione c’è un discorso etico che va dalla cura delle risorse umane e del processo produttivo al rispetto per l’ambiente. In altri termini, un’azienda buona guarda tanto alla bontà del suo prodotto, quanto alla sua sostenibilità.
Giovedì 23 Luglio, in occasione di una giornata speciale di incontro dedicata a noi foodblogger, ho avuto l’opportunità di conoscere da vicino il mondo di Valbona. E qui ho preso coscienza degli elementi reali su cui si fonda la qualità e la bontà – in senso generale – di un prodotto. E di un’azienda.

Ma partiamo dall’inizio. Chi è, Valbona? Valbona è un’azienda familiare nata nei primi anni ’60 – sotto la guida dei fratelli Marchetti – che ormai da 50 anni è specializzata nell’arte conserviera.
Il nome Valbona deriva dalla località e dal castello vicini a Lozzo Atestino, il paese in provincia di Padova dove l’azienda ha la propria sede. Dapprima specializzata nella produzione di sottaceti, poi di sott’oli, condimenti per riso, verdure grigliate, sughi e salse pronte, nel 2013 Valbona inizia ad affacciarsi anche al mercato del fresco, con i flan di verdure”Magie della Natura“.
Basta arrivare a Lozzo Atestino per avere un primo assaggio della bontà di Valbona: si tratta infatti di un esempiovirtuoso di azienda che in paese offre lavoro ad intere famiglie, da generazioni attive nella produzione di verdure e ortaggi sottaceto.
Ad illustrarci la storia e i valori dell’azienda è Federico Masella, responsabile marketing di Valbona.
Ancor prima che nella fase di lavorazione, infatti, l’azienda è attenta a prediligere coltivatori che utilizzano un sistema di irrigazione a goccia, che consiste nel somministrare acqua solo in prossimità della pianta, così da evitare inutili sprechi.Conclusa la visita allo stabilimento, partiamo dunque alla volta di Venezia.Ad Aquae Venezia ci attende per pranzo lo chef (e noto volto televisivo) Simone Rugiati.
E’ proprio lui a proporre al pubblico alcune ricette speciali, realizzate utilizzando i flan Magie della Natura e, in linea con il tema della manifestazione, utilizzando tecniche di cottura in cui l’acqua sia elemento principale.Così, dopo un delizioso pranzo di mare di cui potete avere un assaggio, ahimè, solo fotografico, assistiamo alloshow cooking di Simone, che ci propone un’insalata veneta con baccalà cotto a bassa temperatura, in accompagnamento al flan di peperoni Magie della Natura.
E, neanche a dirlo, mi beo di una foto insieme allo chef.
Poco prima del termine dello show cooking dobbiamo accomiatarci come frettolose Cenerentole, per non perdere il treno che ci riporterà a Milano. Abbiamo ancora nella mente la memoria di una bellissima giornata trascorsa insieme a Valbona e una borsa piena di delizie che ci consente di proseguire l’avventura gustativa nelle nostre cucine.
Per maggiori informazioni vi invito a visitare il sito internet aziendale all’indirizzo: www.valbona.com



![taglio_pomodori_in_Salento[1]](http://mentapiperitablog.it/wp-content/uploads/2015/09/taglio_pomodori_in_Salento1.jpg)



![Valbona_Rugiati12[1]](http://mentapiperitablog.it/wp-content/uploads/2015/09/Valbona_Rugiati121.jpg)
