Tanti auguri per un Buon 2014 e…reportage di uno splendido soggiorno ad Amsterdam

Tanti auguri per un Buon 2014 e…reportage di uno splendido soggiorno ad Amsterdam

E’ dall’anno scorso che non aggiorno il blog… me sventurata! 🙂
Ma vi prometto che ora mi rimetterò in carreggiata e che anzi sarà un anno pieno di sorprese e di belle novità.

Inizio con l’augurarvi un fantastico, strabiliante 2014… e per farlo nel migliore dei modi vi illustro con un breve reportage ricco di immagini alcuni dei momenti più salienti della mia vacanza ad Amsterdam.

Chi la conosce già saprà che si tratta di una città dalle mille facce. Luogo di trasgressioni – con i suoi coffeshops e con il red light district dove tante signorine seminude (o semivestite? Beh, dipende dai punti di vista) salutano dalle loro vetrine i passanti con sorrisi ammiccanti – città d’arte e cultura – che conserva tra le altre le opere di tre artisti di fama mondiale come Van Gogh, Rembrant e Vermeer – capitale del design e della moda e, non da ultimo, meta ideale per gli amanti della buona cucina.

Che dire, Amsterdam è proprio una città per tutti.
Passeggiando lungo i canali si possono ammirare le tipiche case strette e alte, alcune delle quali sono graziosamente e pittorescamente storte, come in un eterno gioco di volumetrie e contrasti. A tratti, camminando per quei luoghi, sembra di trovarsi in un libro di J.K.Rowling, con la sensazione che presto o tardi due case adiacenti si staccheranno l’una dall’altra come per magia, facendo spazio ad una nuova casa nascosta…

Amsterdam è anche patria dei fiori, come del resto l’intera Olanda. Il tulipano, fiore simbolo della città, lo si può trovare ovunque: nel simpatico Tulip Museum, al mercato dei fiori galleggiante, nei negozi di souvenier, insieme ai famosi zoccoletti di Delft.
Ma non fatevi trarre in inganno: ad Amsterdam non si trovano solo bulbi di tulipano come se piovesse, bensì i semi di tutti i fiori del mondo, compresi veri e propri kit per crescere la marjuana a casa propria (perchè in un Paese dove il consumo di droghe leggere è legalizzato – o meglio, “tollerato” – lo è anche la coltivazione casalinga!).

Sebbene nel mesi primaverili con il suo tripudio di colori e fioriture la città regali il meglio di sè, va detto che anche nel periodo natalizio non tradisce le aspettative. Le strade, gli edifici, i negozi e i numerosi pub sono illuminati e decorati a festa, con una cura per il dettaglio che è difficile ritrovare nel nostro Paese.
Quest’anno poi ho avuto la fortuna di assistere alla seconda edizione dell’Amsterdam light festival, un vero e proprio “inno alla luce” durante il quale numerosi artisti realizzano opere di luce visibili dai canali. La più strabiliante? Questo letto a baldacchino sull’acqua, visibile sia da riva che dal battello. Complice la notte, l’effetto di questa struttura è davvero magico. Ci credete se vi dico che non riuscivo più a togliergli gli occhi di dosso? Per fortuna la foto riproduce abbastanza fedelmente l’atmosfera che si viveva trovandoselo di fronte. Spero che anche molti di voi abbiano avuto la fortuna di trovarsi ad Amsterdam questo inverno per poter ammirare le opere del light festival in diretta!

Il freddo, sebbene mai eccessivo, non ha dato tregua, col suo vento pungente proveniente dal Nord. Anche ad Amsterdam, così come a Berna a metà dicembre, abbiamo fatto ampio ricorso all’irrinunciabile gluhwein per donare un po’ di sollievo alle membra intorpidite dal freddo.

Ma il Gluhwein non è l’unica “attrazione” alcolica di Amsterdam. Buonissima la birra, così come il famoso genever, un liquore olandese antenato del gin inglese.
Per non farci mancare nulla, abbiamo visitato The House of Bols, un museo esperienziale intitolato alla Lucas Bols B.V., una società olandese che produce liquori dal 1575.

Qui è possibile non solo assaggiare alcuni dei loro liquori, ma abbandonarsi ad un viaggio sensoriale vero e proprio, durante il quale è possibile odorare le diverse essenze e mettere alla prova la propria abilità olfattiva nel riconoscere fragranze e prufumi differenti.

 

Tristemente impossibilitati a visitare la casa di Anna Frank a causa di un afflusso abnorme di turisti, non ci siamo fatti però mancare la seconda grande attrazione culturale rappresentata dal Van Gogh Museum.
Una visita è d’obbligo, così come è d’obbligo (se non desiderate trascorrare almeno mezza giornata in coda) premunirvi di biglietto d’ingresso presso l’Ufficio del Turismo che si trova di fronte alla Central Station.
(Piccola ma doverosa parentesi: i miei amici Hansel e Gretel non mi avevano mica detto di avere un bar ad Amsterdam, ora li sgrido!!!) 🙂

Ed ora, una doverosa parentesi culinaria.
Quello che più mi ha colpito girando per la città è l’interesse verso il bio e il chilometro zero.
Non a caso in città si trovano luoghi come il Restaurant de Kas che ha la particolarità di essere situato all’interno di una serra e di offrire nel proprio menù principalmente portate realizzate con i frutti e le verdure del proprio orto. Il ristorante merita sicuramente una visita, privilegio che a noi non è stato tuttavia concesso, causa chiusura per ferie proprio nei giorni in cui eravamo in visita. Pazienza, motivo in più per tornare ad Amsterdam anche in primavera!

Carne, pesce del nord, ottimi dolci, di influenze tedesca e francese. Questo è ciò che, principalmente, abbiamo gustato ad Amsterdam.
Tra i dolci tipici segnalo i siropwaffels, buonissime cialde sottili ripiene con sciroppo di zucchero, la classica appeltart (ossia la torta di mele, che può essere consumata fredda, calda, con o senza panna montata) ed i tipici pancakes, che si possono trovare sia di grandi che di piccole dimensioni.

Per mangiare segnalo in particolare il ristorante Hemelse Modder (Oude Waal 11, 1011 BZ Amsterdam) che con le sue zuppe, i suoi piatti vegetariani e quelli a base di pesce, gli accostamenti di sapore inconsueti ci ha piacevolente stupito. Consigliati in particolare i carciofi ripieni di purea di lenticchie, cavolfiore e gratinati con formaggio al tartufo, il filetto di eglefino con crema al beurre blanc e patate e la deliziosa mousse al cioccolato Hemelse Modder, servita con gelato alla vaniglia.

 

 

 

Potrebbe forse mancare un mulino a vento ad Amsterdam?! Assolutamente no.
Questo vecchio mulino (facilmente raggiungibile dal centro città a piedi o coi mezzi pubblici) accoglie oggi al suo interno la birreria Brouwerij ‘t IJ. Qui si trovano tante varietà di birra ad ottimi prezzi e ciò rende una visita assolutamente obbligatoria.

 

One Comment

  • by manu, post on | Reply

    Bellissima Amsterdam io l'adoro…a marzo ci ritorno per la terza volta 🙂
    Grazie per questo stupendo viaggio virtuale!
    Un abbraccio

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